Ebbene sì, ci siamo classificati al primo posto, abbiamo vinto il campionato! Poco importa se questo fantastico risultato sia arrivato sul filo di lana e per un misero 0,13 di quoziente set nei confronti di Montichiari. In un curioso gioco del destino, tutto questo è avvenuto mentre ci trovavamo come semplici spettatori dell’ultima, decisiva giornata. Come si sa, la Federazione obbliga tutte le squadre a disputare le gare lo stesso giorno e allo stesso orario proprio per evitare che si creino i presupposti per favorire o sfavorire qualcuno, ma soprattutto per sgomberare il campo da possibili polemiche su risultati acquisiti.

I bresciani pertanto si sono trovati a giocare una partita con la consapevolezza che, con una vittoria da tre punti contro una squadra che non aveva praticamente più nulla da chiedere al suo campionato, ci avrebbero superato senza che noi potessimo far nulla per controbatterli.

Sebbene ad alcuni possa apparire come una cosa normale e dovuta, occorre spendere poche ma significative parole per sottolineare la sportività e gli attributi morali messi in campo dal Mirandola che ha trovato le giuste motivazioni per non regalare nulla agli avversari i quali, va ricordato, sono stati sul due a uno, a un passo dalla vittoria da tre punti. E questa esaltazione non è tanto per celebrare un epico risultato per i colori granata (la vittoria del campionato, comunque vadano i play off, non ce la toglie più nessuno) ma per rendere onore a uno sport, la pallavolo, che questi valori li trasmette anche grazie a episodi come quello che ha visto protagonisti Simone Zucchi e i suoi ragazzi.

Fatta questa doverosa premessa ci tuffiamo nella nuova fase a eliminazione diretta che decreterà la promozione in Serie A2. Nella lotteria degli accoppiamenti la moneta, come spesso succede, presenta due facce. Quella teoricamente migliore è aver evitato, in una possibile finale, lo spauracchio Massa, compagine in grado di arrivare a fine campionato con un percorso netto di vittorie, con soli nove set concessi agli avversari. La faccia meno sorridente è invece aver pescato, come sesta classificata nella classifica avulsa, Fanton Modena con cui dobbiamo battagliare nel primo turno.

Gli emiliani infatti, appena un anno fa e praticamente con la stessa squadra, il percorso play off l’hanno già affrontato, ottenendo una storica promozione seppure abbiano poi dovuto rinunciare all’A2, cedendo i diritti. La diagonale Bartoli-Astolfi è una sicura garanzia, ma è certamente la quadratura e la completezza del sestetto condotto dal bravo tecnico Bicego a rendere pericolosi i modenesi. Una sfida certamente difficile che regalerà emozioni a non finire ai nostri tifosi di cui mai come ora abbiamo bisogno per cullare quel sogno che si chiama serie A. Unico piccolo parziale vantaggio è rappresentato dalla possibilità di disputare l’eventuale bella tra le mura amiche. Cosa, questa, che contro il Fanton Modena potrebbe rivelarsi un fattore determinante, se non altro per evitare di giocare due volte nell’angusta palestra modenese dove prendere le misure è missione difficile per chiunque. Tutti al palasport ora per applaudire e accompagnare coach Martinelli e i suoi ragazzi nel sogno chiamato serie A.