Under 19Parliamo con coach Andrea Zambelli, alla guida di un gruppo di ragazzi che sta strabiliando tutti, macinando successi in Serie D e nel campionato Under 19

Coach, com’è composta la rosa di giovani che hai a disposizione
Il nucleo più numeroso è formato da atleti U18 e U19 con alcuni fuori quota come Morelli, Dallara e Karpiankov, che ovviamente danno il loro contributo solo nelle partite del campionato di Serie D. In questo contesto a volte viene aggregato anche Bragatto, anche se ormai è in pianta stabile nell’organico della Serie B.

I vostri risultati al momento sono davvero brillanti
Va fatta una doverosa premessa: i campionati a cui partecipiamo sono principalmente uno strumento che concorre con gli allenamenti a migliorare le capacità tecniche e agonistiche dei ragazzi. Si è deciso di partecipare a 2 campionati proprio per dare a tutti  – chi più, chi meno – la possibilità di giocare un certo numero di set e di incontri. Dall’inizio dell’anno abbiamo ottenuto discreti miglioramenti in generale. Ci stiamo impegnando in particolare per gestire al meglio gli errori più gravi, limitandone il numero. Questo fa sì che nel livello dove giochiamo si possano ottenere risultati incoraggianti. In serie D al momento siamo primi, quarti in U19 dove, tra l’altro, si da  spazio anche ai ragazzi meno esperti.

Ti aspettavi, prima dell’inizio dei campionati, di poter competere così in alto?
No, ma prendo atto dei risultati e coi ragazzi cerchiamo di incrementare le abilità necessarie per mantenere l’alta classifica che sicuramente ci incoraggia a perseverare nell’impegno.

Ci sono elementi già teoricamente pronti per un salto in prima squadra?
In questo caso si parla di potenzialità, direi che ogni ragazzo ha peculiarità che possono essere utili, pur non racchiudendo per ora la completa formazione per giocare in prima squadra. Si parla in questo caso di prestanza fisica a rete, tecnica, perseveranza. Ma sicuramente se la prima squadra vorrà completare la rosa con elementi del vivaio, le possibilità non mancano.

Quanto è difficile, oggi, reperire giovani pronti a dedicarsi alla pallavolo?
Oggettivamente: molto. Noi comunque ci mettiamo impegno e non ci lamentiamo, contando quasi 200 atleti praticanti.